20. April 2019 - 9:15
Vercelli, VC, Piemont, 13100, Italy, Vercelli
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Incontro antispecista - resistenza animale | Saturday, 20. April 2019

Sabato 20 aprile 2019 dalle ore 09:30 alle ore 20:00 viene organizzato per la seconda volta a Vercelli (questa volta in Piazza Cavour) un punto di ritrovo per un confronto sul tema del nostro rapporto *** gli individui delle altre specie e sull’ approccio politico a esso, l’antispecismo. Politico in quanto la pratica consolidata di operare limitazioni alla libertà degli altri individui fuoriesce della sfera privata o dalla scelta meramente personale, da ciò che piace non piace o emotivamente interessa, per rientrare nel tema della giustizia e di una visione del mondo gerarchicamente o non gerarchicamente costituita, politicamente ed economicamente strutturata. Come fu per altri movimenti di liberazione , che a loro tempo (purtroppo ancora oggi) si videro confrontati *** l’accusa di “estremismo” per il fatto di minare l’ordine “naturale” delle cose (schiavitù, nobilità, classi sociali, patriarcato, eteronormatività …), anche l’antispecismo è oggetto di voluta disinformazione per il fatto di mettere in discussione quella che viene considerata tradizione ma altro non è – come nei casi precedentemente elencati – che sfruttamento sistematico, subordinazione storicamente e non naturalmente determinata, come quella dell’uomo sull’uomo per l'accaparramento delle risorse, il primato economico e\o sociale. Da cui la necessità di congiungere le lotte. Nonostante oggi (ma esempi nell’antichità certo non mancano) la maggior parte delle persone sia consapevole del superamento, a livello scientifico, della visione dell’animale macchina, privo di razionalità, di coscienza, di questo e di quello in una infinita serie di mancanze in cui è preso l'umano quale metro di misura universale per valutare le caratteristiche di altre specie (esse sono più o meno uguali a noi e quanto più ci assomigliano tanto più valgono), permane il diritto di uccidere e sfruttare, laddove il fine per noi non è un mattatoio “etico” o uno sfruttamento “bio” di un altro essere senziente (edulcorazioni usate dall’industria per fornire un lasciapassare morale a fronte dell’inarrestabile avanzare del nuovo paradigma) ma una liberazione totale che riguardi ogni sfera del sopruso: dai circhi, agli zoo, ai delfinari, ai laboratori sperimentali fino agli allevamenti tutti e ai mattatoi. La resistenza animale è anche definitivamente uscita dall’aneddotica: nonostante secoli di sfruttamento e domesticazione gli animali fuggono, resistono, si ribellano, in modo mirato e intenzionale, ripetuto, e proprio la resistenza animale costituirà il focus del nostro ritrovo.

La base su cui costruire l’inclusione degli individui delle altre specie nella nostra lotta non può che essere, a nostro avviso e per sua natura, antifascista, antirazzista, non classista, non maschilista, antisessista. E solo sulla base del riconoscimento di questi fondamentali criteri di partenza ci muoviamo per un confronto.


PARTE IN CAUSA (associazione radicale antispecista)